Vai al contenuto

Tappeti per cucina

90 modelli pensati per la zona lavello e per i piedi del piano di lavoro.

90 prodotti

Tappeto rettangolare nero decorato con motivi astratti di fiamme arancioni e scintille dorate, posato in una cucina moderna

Tappeto cucina design nero e arancione - Onyx

da 49 a 84 € 2 misure
3,5 su 5, 2 recensioni
Tappeto rettangolare astratto materico nero, bianco, grigio e oro, posato su un pavimento in piastrelle in una cucina moderna

Tappeto cucina design nero e oro 13 - Onyx

da 49 a 84 € 2 misure
5,0 su 5, 1 recensioni
Tappeto rettangolare nero materico con un motivo circolare e una linea sinuosa di frammenti arancioni e oro, in una cucina

Tappeto cucina design nero e oro 11 - Onyx

da 49 a 84 € 2 misure
5,0 su 5, 1 recensioni
Tappeto rettangolare astratto con motivi grigio scuro, azzurri e bianchi, posato su un parquet in legno chiaro in una cucina moderna

Tappeto cucina design grigio antracite e blu - Terrazzo

da 49 a 84 € 2 misure
3,3 su 5, 3 recensioni
Tappeto rettangolare con motivi di foglie tropicali stilizzate dai colori vivaci (verde, giallo, arancione, marrone) su fondo chiaro, in una cucina

Tappeto cucina lavabile design foglie multicolore - Terrazzo

da 49 a 84 € 2 misure
5,0 su 5, 2 recensioni

72 di 90

I nostri tappeti per cucina

Il tappeto per cucina è un vero compagno di ogni giorno: dà comfort in una stanza dove si sta in piedi, protegge il pavimento dagli utensili che cadono e addolcisce visivamente uno spazio spesso molto funzionale. A lungo dimenticato, oggi entra nelle cucine contemporanee, aperte o chiuse, per creare un’atmosfera più calda e personale.

Dove mettere un tappeto in cucina?

L’uso si concentra su tre zone strategiche:

  • Davanti al lavello: è la zona in cui si sta in piedi più a lungo. Basta un tappeto piccolo da 50 x 80 cm o 60 x 100 cm.
  • Davanti al piano di lavoro: una passatoia lunga (60 x 180 cm o 80 x 200 cm) attutisce la fatica.
  • Sotto un’isola centrale: un 120 x 170 cm o più grande, che ancora visivamente l’isola nella stanza.

In una cucina aperta sul salotto, un tappeto grande sul lato del salotto aiuta a delimitare le due zone.

Quale materia privilegiare?

La cucina espone il tappeto a macchie, briciole, grassi e acqua. I criteri essenziali sono la facilità di pulizia e la resistenza. Dominano tre opzioni:

  • Polipropilene: resistente, si lava con la spugna, ampia scelta di stili
  • Vinile effetto tappeto: si lava come un pavimento, perfetto davanti al lavello
  • Tappeti lavabili in lavatrice: l’opzione migliore per le famiglie, lavaggio diretto a 30 °C

Da evitare: il pelo lungo, dove si infilano le briciole, la seta e la lana non trattata, fragili davanti alle macchie.

Stili e colori

Si oppongono due scuole. Scuola grafica: motivi a cementine, geometrici o orientali, che danno carattere a una cucina bianca ed essenziale. Scuola sobria: tinta unita neri, grigio antracite o beige scuro, che nascondono lo sporco e si inseriscono con discrezione. Evita i toni molto chiari, bianco e avorio, che si segnano subito.

Antiscivolo: criterio non negoziabile

In cucina il tappeto deve restare fermo, senza eccezioni: una caduta con un piatto caldo in mano capita in fretta. Scegli un modello con retro antiscivolo integrato, oppure aggiungi un sottotappeto adesivo se il tuo non ce l’ha.

Come scegliere il tuo tappeto per la cucina